Collegio delle Teresine Barcellona

Aggiornato 23 Apr 2020

Il Collegio delle Teresine (1887-1889), anche chiamato Collegio Teresiano e in catalano conosciuto come Col·legi de les Teresianes, è uno dei primi lavori importanti dell’architetto modernista Antoni Gaudí. Il collegio si trova nella parte alta di Barcellona, precisamente nel carrer Ganduxer, nel quartiere Sarrià – Sant Gervasi, all’epoca una località indipendente rispetto a Barcellona.

Informazioni sul Collegio delle Teresine di Barcellona

Il collegio fu ideato da San Enrique de Ossó, sacerdote e fondatore della Congregazione delle Sorelle della Compagnia di Santa Teresa e Gesù, e fu egli che offrì il progetto a Antoni Gaudí quando le fondamenta della struttura arrivavano all’altezza di 80 cm. Le chiare premesse che ricevette l’architetto quando ereditò il progetto, consistevano nel mantenere la sobrietà nelle linee e nelle forme del progetto originale poiché, prima di tutto, bisognava evocare l’austerità promossa dalla stessa congregazione.

facciata Collegio delle Teresine

La facciata del Collegio delle Teresiane

Osservando la facciata si nota che Antoni Gaudí rispettò buona parte delle istruzioni che aveva ricevuto riguardo alla progettazione di un edificio sobrio, lo indicano chiaramente l’uso del mattone, un materiale molto economico e le linee rette che predominano in tutta la struttura. Tuttavia Gaudí si prese alcune licenze, come l’inserimento delle punte che coronano la facciata dalla quale spiccano le torrette agli angoli. Un’altra aggiunta che Gaudí fece al progetto originale all’esterno dell’edificio è il corpo dell’entrata, che sporge dalla facciata e dove spicca lo scudo della scuola e l’uso di cristalli di differenti e vivaci colori, preludio di un marcato contrasto tra l’esterno e l’interno dell’edificio.


dettagli della facciata

L’interno dell’edificio

Se l’esterno dell’edificio ricorda l’architettura medievale, l’interno è completamente differente, con riferimenti chiari allo stile gotico e moresco. Questo è dovuto al fatto che Gaudí ebbe molta più libertà per quanto riguarda la progettazione dell’interno dell’edificio, lontano dagli sguardi critici a cui invece l’esterno era molto più esposto.

archi catenari

Del piano terra richiama l’attenzione la larghezza del corridoio principale, maggiore rispetto alla larghezza delle sale principali, così come l’uso dell’arco catenario che, oltre ad avere uno scopo decorativo, serve a sostenere il peso del piano superiore e, di conseguenza, ottenere appoggio.

Dove portano quelle scale?
scale di Gaudí

La normale risposta sarebbe ‘’ad un soppalco’ oppure ‘’al piano superiore’’ ma nel caso di Gaudí non tutto è così ovvio. Ed è così che al primo piano si trovano delle scale che non portano da nessuna parte. Semplicemente si tratta di un piccolo gioco dell’architetto con lo spazio e che si può trovare anche in altre sue opere, come ad esempio è il caso di Palau Güell.

Come accade per le altre opere di Gaudí, si nota subito l’ossessione dell’architetto per sfruttare al massimo la luce naturale proveniente dall’esterno, costruendo a tal fine vari atri che consentono il passaggio della luce, tanto al piano superiore così come al piano terra. Altra orma chiaramente Gaudiniana è l’uso del ferro battuto, e la presenza di archi parabolici, visibili nei corridoi del primo piano dell’edificio. Inoltre richiama l’attenzione la foresta di pilastri del primo piano, che è un ulteriore esempio di come Gaudí mirava a dare a ciascuna delle sue opere delle forme proprie della natura.

Come si può visitare l’edificio?

Sfortunatamente la risposta è no, non è possibile visitare l’edificio poiché il collegio attualmente svolge la stessa funzione per cui fu progettato, per tal motivo non è aperto alle visite turistiche, ed è possibile ammirare solamente la parte superiore della facciata poiché la parte inferiore è coperta da un muro delimitante che custodisce il complesso.

L’esterno: Se siete interessati nell’osservare meglio la facciata, potete avvicinarvi alla scuola durante l’ora d’uscita dei bambini e chiedere il permesso per dare una rapida occhiata.

L’interno: per quanto riguarda l’interno risulta molto più complicato accedervi, così la cosa migliore da fare è aspettare qualcuna delle giornate di porte aperte che di tanto in tanto si programmano, come ad esempio durante il 48H Open House Barcelona, il festival di architettura che ogni anno si celebra in città.

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Indirizzo

c/ Ganduxer, 85, Barcellona.

Orario di visita

Non è possibile visitare l’edificio.

Come arrivare

FGC: La Bonanova e Les Tres Torres.

Autobus: linee 68, 70, H6 e V11.

Luoghi di interesse nelle vicinanze

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